26 marzo 2013

Da: Giornale d'arte di Watson 3 agosto 1867

Il violino a scarpa di Paganini. Parigi Figaro annuncia la vendita di uno dei violini più curiosi che il mondo musicale abbia mai posseduto. "Il fanatico per la musica" troverà al n. 9 di Rue Vivienne un violino di Paganni che, a prima vista, ha solo l'aspetto di una scarpa di legno malformata. La sua storia è curiosa. Durante l'inverno del 1893, Paganni viveva in una casa di riposo. maison de santeLes Neothermes, Rue de la Victorie, 48. La diligenza della Normandia gli portò una grande scatola, aprendola trovò due scatole interne e, accuratamente avvolte in diverse pieghe di carta velina, una scarpa di legno e una lettera in cui si diceva che lo scrittore, avendo sentito parlare molto del suo genio, lo pregava di esibirsi in pubblico su uno strumento ricavato da questo sabot. Paganini ritenne che si trattasse di una satira impertinente e riferì la storia, con un certo fastidio, al suo amico Chevalier de Baride. Quest'ultimo portò il sabot a un liutaio che, con mirabile ingegno, lo trasformò in uno strumento musicale. Lo Chevalier insistette perché Paganini provasse il sabot. Paganini non solo la provò, ma vi eseguì alcune delle sue più belle fantasie; questo fatto, scritto di pugno dal grande musicista, è riportato su un foglietto di carta che si può vedere affisso sul violino sabot in vendita a Rue Vivienne.